IL NOBEL

Oggi è un giorno importante. Mi hanno comunicato che devo andare a ritirare le analisi. La consegna avverrà a Stoccolma in Svezia per dare un certo rilievo alla cosa. All’inizio avevo pensato di non andarci per il costo dell’aereo. Poi ho pensato che ritirare le analisi a Stoccolma era molto più figo di lasciare la macchina in doppia fila in Via Quintino Sella con il rischio di avere anche la multa.

Sono analisi importanti. Sono venuti qualche settimana fa dei dottori che mi hanno comunicato che vincerò il primo premio nella categoria Colesterolo.

Si tratta di un riconoscimento a livello mondiale. Danno anche in premio un buono per un flacone di Eparema e due confezioni di Citrosodina. Se ci fosse ancora mio padre sarebbe orgoglioso di me.

Quando me lo hanno comunicato ero in ospedale per dei servizi. Ci siamo seduti con i due medici stranieri e abbiamo chiaccherato un po’. La voce è circolata subito e come avviene in questi casi, hanno cominciato ad avvicinarsi medici e infermieri che hanno depositato vicino a me una siringa per il prelievo in senso di stima e rispetto. Un vecchio primario in pensione mi ha lasciato una siringa di vetro, di quelle che si facevano bollire  con l’ago prima di usarle. Anche un veterinario mi ha lasciato la siringa che usa per addormentare i tori. Chiederò al DHL di portarla a casa.

Arrivo a Stoccolma. Mi vengono a prendere con un’ambulanza bellissima e in pochi minuti siamo nella sala d’attesa di questo enorme laboratorio di analisi..altro che quelli nostri. Ho il posto in prima fila. C’è scritto RESERVED sulla mia sedia. Mi accomodo. Inizia la cerimonia con il presentatore, un anziano e canuto primario con camice immacolato che parla di tutte le categorie e di come le analisi sono importanti ecc…ecc…

Arriva  il mio turno e la voce fuori campo mi cita, parla di come ho raggiunto questi risultati significativi e poi mi invita a salire sul banco della reception. Aiutato così da due infermiere biondissime salgo su e mi viene chiesto come per prassi se ho fatto colazione e se ho portato il contenitore per le urine. Sbrigate le formalità di rito mi viene consegnato il foglio di pergamena con i valori di LDL/HDL vergati in oro. Non c’è applauso ma tutti battono i piedi per terra perché gli spettatori hanno un braccio piegato verso il petto e l’altro che tiene ferma l’ovatta sul punto del prelievo.

“Voglio ringraziare tutti quelli che hanno fatto sì che io potessi vincere questo premio. Prima di tutto la verdura grigliata, fedele compagna di vita, poi il tè verde, il pane integrale, la bresaola, il riso in bianco e tutti gli altri alimenti che danno infinita tristezza alle mie giornate. Grazie grazie grazie e chiudo qui altrimenti mi commuovo.”

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