FRIGGO ERGO SUM

Una sera tardi. In una casa normale. Lui e lei sono in camera da letto per mettersi in libertà dopo una lunga giornata di festa.

“Che hai? Ti vedo triste, sei scura in viso. Vuoi parlarne? Qualcosa è andato storto?”

“A che vale, ormai è andata. Come ogni anno è andata. Non riusciamo a venirne fuori. E’ inutile. Bisogna farsene una ragione. Me ne devo io fare una ragione”

“Scusa amore ma se penso a cosa ti riferisci fai male a prendertela così”

“Non è che me la prendo, mi dà fastidio quel suo atteggiamento del faccio tutto io, di rifiuto di una qualsiasi collaborazione. Del io sono la padrona qui.”

“Lo sai che in questi giorni è sempre la stessa storia, bisogna farla fare.”

“Parli bene tu che sei uno che passi su tutto, sarà anche che avete lo stesso sangue, ma io non riesco ad affrontare certe cose, non fanno parte del mio stile di vita”

“Lo so, lo so ma si tratta solo di qualche giorno all’anno poi passa”

“Eh ma poi ritorna”

“Seee vabbè tra un anno…”

“Ma quelle robe lo sai che lasciano il segno? Lo sai che, l’ho letto su Focus, alcuni stanno malissimo.. e poi muoiono.”

“Buuuum! Ma che dici dai è gente che ha già problemi, starebbe male anche se mangiasse 2 grissini”

“Tu sempre a giustificare. Che necessità c’è, dico io, di friggere la verdura che nasce per essere mangiata così com’è.  E poi condirla, girarla, mantecarla e ogni volta aggiungere calorie fino a farla diventare la Caponata. A casa tua sembra che esista solo la frittura.”

“Non puoi capire. La Frittura è una fede, è uno stile, è un modo di essere. E’ la sintesi di una filosofia di vita  e friggere per la mia famiglia è una tradizione centenaria. Ma tu lo sai che il mito della verginità di prima del matrimonio è una puttanata colossale?  Che è una copertura? La verità è che la giovane donna prima del fidanzamento ufficiale doveva dimostrare di saper friggere a regola d’arte. Solo dopo questa prova si poteva andare avanti. Ed anche la storia del lenzuolo macchiato di sangue esposto dopo la prima notte di nozze, tutte leggende. Si stendeva la tovaglia con le macchie di olio a dimostrazione che c’era stata una frittura di qualcosa. E quello che poteva sembrare sangue in realtà era una macchia di melanzana. La frittura era alla base di un matrimonio felice.

Da sempre l’olio bollente è uno di casa. Come il mare per i pescatori ti sostiene o ti ferisce, e in alcuni casi ti uccide. Portiamo grande rispetto all’olio bollente.  Ormai la gente in casa frigge poco, cambiano le abitudini, vedi anche noi, lo usiamo solo a crudo sull’insalata o per condire il cus-cus o qualche prodotto bio che compriamo dalla tua amica.

Vedo gente che frigge di nascosto su angoli di balcone come se fosse un delitto friggere in casa. Quindi in questi giorni di festa mia madre ritrova quei momenti in cui le insegnavano a governare l’olio ed è come tornare indietro nel tempo a quelle mattine all’alba  in cui con altre cugine preparava i pentoloni di olio bollente per i pescatori che tornavano con le reti piene di pesce da friggere. Capisci perché per lei è importante? “

Silenzio. Non sente nessuna risposta, si volta e lei sta dormendo con un sorriso appena accennato. Sul comodino il barattolo del Brioschi, un bicchiere vuoto ed un cucchiaino.

Si toglie le calze, mette la maglietta per dormire e inizia a pensare alla promessa di mamma sussurrata all’orecchio prima di andare via “per capodanno ti faccio i panzerotti  che ti piacciono tanto”.

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