LA PERDITA DELLA STERILITA’

“Ti va se ci sediamo qui?”

“Sì qui va bene. Però non voglio essere inquadrata dalla telecamera”

“Va bene la spegnamo. Facciamo sentire solo la voce”

“Si preferisco”

“Ok quando vuoi incominciamo. Parti pure dall’inizio”

“Vivevo con la mia famiglia in una Farmacia, fuori avevamo anche la scritta Apotekhe. Avevamo un bell’armadietto con i vetri trasparenti ed eravamo distribuite su più scaffali. Era una vita tranquilla. Ogni tanto una di noi andava via ma era nelle logica del nostro essere. Nessuno ne faceva un dramma. Ma quello che successe quella sera ha lasciato il segno in tutte noi.”  Si ferma abbassa la testa.

“Vuoi fermarti?”

“no,no…è stato brutto ricordare, vado avanti”

“Bene riprendi pure.”

“Abbiamo sentito delle voci concitate, erano entrati in tre in Farmacia. Gridavano che servivano delle garze elastiche sterili. Abbiamo capito che cercavano noi. Hanno aperto lo sportello che ci separava da loro, ci hanno preso con forza tutte e ci hanno buttato in un cartone. Poi non ho visto più nulla. Venivamo sballottate. Abbiamo capito di essere in un furgoncino. Il viaggio è durato circa un’ora. Sentivamo l’aria fresca entrare dai finestrini. Alla radio andava una canzone che non scorderò più… stairway to heaven…Improvvisamente ci siamo fermati, hanno aperto gli sportelli, ci hanno preso e portati in un locale illuminato. Ho fatto appena in tempo a vedere una parte dell’insegna “TOIO”. Non so cosa fosse. Ci hanno buttato per terra. Vedevo attorno a me tutte gambe nude. Ho iniziato a tremare. Una voce poi “prendine una, toglile tutto”. Mi hanno messo davanti a due polpacci nudi e glabri che si muovevano come due sacchi vuoti. L’odore forte del Lasonil mi ha preso le narici. Due mani massaggiavano i due polpacci. Poi mi hanno preso ed hanno cominciato ad arrotolarmi una, due, tre volte attorno al polpaccio. Ho sentito il freddo del Lasonil penetrarmi le trame del cotone sterile e poi sono svenuta. Mi sono ritrovata nel cuore della notte avvolta e stretta a questo polpaccio. Dopo due giorni passati così mi hanno staccato e buttato nel cestino. E ora sono qui. In Farmacia non mi vogliono più. Dicono che ho perso la sterilità e non servo.

“E’ una storia triste. Grazie di averla raccontata. Buona fortuna.”

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