NON HO RESTO

Felice è un tipo mite, tranquillo. E’ ancora “signorino” come si usa dire quando uno è single. Ha poche abitudini. Il giornale la mattina. Sempre lo stesso. Sì sempre lo stesso giornale. Sempre lo stesso giornale della stessa data. 12 luglio 1982. La Gazzetta dello sport con il titolo CAMPIONI DEL MONDO. Dice che lo mette di buon umore e così non legge tutte le brutte notizie che ci sono ogni giorno. La colazione al bar. Sempre lo stesso bar da sempre. Oggi però è chiuso per lavori. Felice rimane spiazzato. Una delle sue certezze viene meno.

Decide di andare al Bar che è dall’altra parte della strada. Dicono che abbia i krapfen migliori dell’isolato. La voce fuori campo dice “Ma è l’unico Bar dell’isolato! “ “ Vabbè mò stai a guardare il capello” .

Il proprietario lo chiamano Tremal-Nike,  in onore di uno dei tigrotti di Mompracem fedelissimi di Sandokan. Essendo stato una volta in crociera con la prima moglie in Malesia, da allora viene chiamato così e anche perché porta sempre le Nike come scarpe per essere pronto a scappare ma nessuno sa perché.

Felice entra, si siede al tavolino e ordina un cappuccino e un krapfen.

Il ragazzo del bar, chiamato Kammamuri per essere da complemento a Tremal-Nike, glielo porta subito.

Intanto Tremal-Nike inizia a sbraitare con due clienti che, per pagare, tirano fuori la 50euro.

“Non ho resto, non ho resto, oggi è terribile. Andate a cambiare”

Felice impressionato dal fare di Tremal-Nike controlla subito il portafoglio e cazzo….anche lui ha la 50euro. Una tragedia si sta per abbattere su di lui. Uomo mite e abitudinario. Ma non si scoraggia.

Incomincia ad ordinare con calma e in sequenza con intervalli di 10 minuti cappuccini, cornetti, pocket coffee, smarties. Il tutto per cercare di raggiungere una cifra che potesse permettere al capo di Kammamuri di dare il resto facilmente.

Intanto l’uomo con le Nike prosegue con ogni cliente l’incazzatura del “Non ho resto”.

Felice, dopo l’ottavo cappuccino e la bocca piena di smarties crolla a terra per un eccesso di “colazione”. Ormai ha controllato gli scontrini ed il totale è di 48,80 euro.

Subito viene chiamato il 118 per soccorrerlo e lui con la 50euro stretta in mano con voce flebile “Conto…devo pagare”. Tremal-Nike si avvicina lo ringrazia e gli dice “non ho resto”.

Felice, ormai sulla barella, abbracciato alla Gazzetta dello Sport, gli risponde “Tenga pure il resto per il ragazzo”.

A quel punto Tremal-Nike grida “Kammammuri….MANCIAAAAA”.

Applausi. Si chiude il sipario.

 

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