LA RIVE GAUCHE

Era un tipo di donna che non ti impressiona al primo incontro, non era bella, un naso importante certo non alla francese… ma aveva qualcosa di intrigante che non riuscivo a inquadrare.

Una grande appassionata di cultura, di storia dell’arte, ma soprattutto di pittori…..aveva una passione infinita per gli impressionisti.

La trovai per caso in una vacanza a Parigi in printemps, in un giorno di pluie, in cui il cielo era noire, andammo insieme al Museo D’Orsay……..passando dalla rive gauche a quella droite. Si creò subito una bolla di sapone iridescente che ci conteneva e ci portava in giro per la Ville lumiere.

Mi guardava continuamente per capire cosa pensassi di lei. Mi intrigava questo suo essere un po’ francese ma non mi ero innamorato né avevo una sensazione di trasporto nei suoi riguardi. Ero sicuro che avrebbe voluto avere una liason avec moi e forse anche io.

Io non avevo ancora un lavoro a Parigi e sarei dovuto rientrare a l’Italie.  Lei lo sapeva.

Facevo fatica a seguire il suo passo deciso e il suo incedere tra decine di opere di cui mi parlava senza pausa e senza lesinare i particolari.

Oltre la classica borsa portava con sè una cartella porta documenti noire della Montblanc. Aveva un atteggiamento étrange…non sapevo se davvero voleva fare colpo su di me oppure amava giocare a  dimostrare  la sua supremazia culturale.

Bellissimo il Museo. Un sacco di opere. Mi stavo abituando alla sua erre moscia francese. Mi sentivo arrotato di continuo e mi piaceva.

“Sei stanco? Vogliamo prendere una mousse in un bistrot à la page? C’è un locale carino …si chiama “Il Gobbo”…..di fronte Notre-Dame…..ça va?

Con il mio francese incerto tentai di fare il brillante “Bien, vada per la trousse…….”

Ci sedemmo, lei aprì la sua cartella porta documenti nera della Montblanc……prese due fogli……”voglio farti vedere due quadri che spero ti piacciano….” disse a voce bassa……

“Di chi sono? Vediamo, cosa rappresentano?”

“Sono il mio quadro H per il reddito da fabbricati e il mio quadro RW per il reddito da partecipazioni in societá estere….”

Rimasi in silenzio diversi secondi per fare un breve conteggio…
Fu provvidenziale la sua interruzione del mio silenzio….”Pensi che un giorno potrai innamorarti di me e vivere avec moi a Paris?”

“Credo di sì…..sono molto sensibile all’arte” …..Mi fece una carezza e mi diede un bacio sull’angolo della bocca. Quelle cose tipo “ma allora mi vuole davvero?”

“Mi piaci molto, mi fai stare bene. Io ho bisogno di una histoire avec toi”

“Francoise por moi c’est la meme…” feci quasi un figurone

Andammo a casa sua. L’avevo vista solo da fuori. Ora che la vedevo meglio mi era chiaro in quale rigo del quadro H  era stata messa.

“Per stasera vogliamo le escargot? Mi canti Une belle Histoire di Michel Fugain? ” disse sfilandosi il cappottino rosso di cachemire.

Pensai “Capirai è una delle canzoni preferite, la conosco a memoria”

E iniziai a cantare https://www.youtube.com/watch?v=Vv_BvLmSBWg

Fu una serata bellissima.

2 pensieri su “LA RIVE GAUCHE

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