MA DAVVERO?

Oggi chiude la trentesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Ho letto che è stata la più frequentata di tutti i tempi. Per me è stata la prima volta. E ci sono andato da autore, una piccola soddisfazione. Dopo le presentazioni del libro a Bari e Roma dove l’attenzione era concentrata evidentemente su di me, mi sono immerso in un oceano dove centinaia di presentazioni e centinaia di autori (tutti i più famosi) si alternavano nelle decine di spazi dedicati. Ecco che mi sono reso conto, con la mia breve esperienza, di essere una particella microscopica non visibile ad occhio nudo in un sistema complesso come quello editoriale. Per un attimo ho pensato “Ma io che ci sto a fare qui?” mentre vedevo passare a pochi centimetri da me Corrado Augias a braccetto con la Tamaro. In quel momento ho deciso di andare a prendermi un hot dog, pensando che fosse l’unica cosa sensata da fare. Accanto a me prendeva l’hot dog anche Alan Friedman. Allora ho una chance anche io? Ho pensato.

Vado alla toilette e quando apro la porta per uscirne prende il mio posto Carofiglio. Ma allora non sono così lontano dagli autori di Best-seller? Bene, bene l’entusiasmo si fa largo tra il mio scetticismo. Prendo forza e riesco a vendere quattro copie del mio libro a delle signore facendo vedere loro che quella sulla copertina era la mia caricatura.

Una dice “Mi stai proprio simpatico, lo compro” “Non se ne pentirà” rispondo. Guardo gli altri stand e mi rendo conto di essere l’unico autore che sta cercando di vendere i propri libri. Deve essere l’abitudine del mio lavoro di commerciale. Poi penso “che cacchio non posso mettermi pure a venderli…io sono l’Autore” e intanto alla seconda cliente faccio anche la ricevuta per la momentanea assenza dell’amico di Radici Future, la mia casa editrice.

Poi pensi “e se non viene nessuno alla presentazione?” ed immagini tutti i grandi scrittori  che in coro ti cantano “sei sfigato, sei sfigato, sei sfigato” . Situazione insopportabile. Penso anche di negoziare con un neofita come me una presenza incrociata “Se vengo alla tua presentazione tu vieni alla mia presentazione?”

Come per magia, e non solo, all’ora prestabilita lo spazio si riempie. C’è gente anche in piedi. La giornalista, bravissima, legge qualcosa e mi fa domande. Le persone sorridono, applaudono e alla fine sono in tanti con il libro in mano a volere la dedica. Lorenza, una mia lettrice, è venuta da Milano per venirmi a conoscere e prendere il libro. Un ragazzo che non ha mai letto nulla delle mie storie mi chiede di fare la dedica alla mamma. Una coppia prende due libri. Uno è per i genitori di uno dei due.

Ma davvero? Ma allora sono un pò scrittore anche io?. E mentre il pomeriggio va verso la fine mi chiamano “Mark, Mark, vieni bisogna fare la foto degli autori che hanno parlato oggi pomeriggio.”  E gli autori mi fanno pure i complimenti e comprano il libro.

Il Salone finisce stasera. Da domani si riprende a scrivere per le mie lettrici ed i miei lettori.

 

 

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