LA CACCIA ALLE STREGHE

Un fumo leggero sale verso l’alto dietro un cespuglio in una foresta. Jacques si ferma a guardare per capire cosa può essere. I suoi quindici anni e la sua curiosità lo spingono ad avvicinarsi. Si ferma e sente voci che parlano e ridono ma non riesce a capire tra donne e uomini. Poi ad un tratto inorridisce. Vede schizzi rossi volare per aria.

Sente “Trombala, trombala bene” “Sbattila e poi stacca qualche pezzo di carne e vedi se l’olio è bollente”

Jacques ha sentito a sufficienza. Inizia a correre per tornare in paese. Deve avvisare qualcuno in chiesa. E’ un periodo in cui c’è la caccia alle streghe. La Santa Inquisizione imperversa e anche con un minimo di sospetto si scatena con dei processi sommari che terminano tutti nella stessa maniera.

Jacques arriva trafelato e cerca di raccontare a Padre Franco quello che ha sentito.

“Padre, voci, credo, di donne parlavano di carne, di olio bollente. Secondo me avevano ucciso qualcuno. Ho visto schizzare sangue e rumori sordi di un legno che batteva e batteva forte.”

“Potrebbero essere delle streghe. Ho sentito che in giro ogni tanto se ne vedono e compiono atti contrari alla nostra religione. Hai visto o sentito altro?”

“Sul carro ho letto una scritta – U’Miero Vinge-”

“Oh santissimo sacramento I Merovingi! E’ gente che fa magie e conosce segreti i-ne-nar-ra-bi-li!! Prima di avvisare il conte Sigfrido voglio vedere anche io con i miei occhi. Domani dobbiamo ritornare sul posto. Prendiamo il coltello, è sicuramente gente malvagia, potrebbe servirci”

E così, il giorno dopo, Padre Franco e il giovane Jacques si incamminano verso il bosco. Ecco che vedono il fumo. Odore di olio bollente. E non solo. Si avvicinano fino a pochi metri con il favore della fittissima vegetazione. Riescono a trovare un buon punto di osservazione.

Distinguono chiaramente due donne dai capelli lunghi e scuri. Grandi orecchini a forma di cerchio. Sembrano due gitane, due zingare.

“Jacques senti anche tu? Sembra che stiano recitando una formula magica. Ascolta bene.”

…Prisencoli nensinalciusol in de col men selvuan
prisencoli nensinalciusol ol rait
uis de seim cius nau op de seim ol ualt
men in decolobos dai tr… ciak is e maind beghin de col bebi stei ye….

Come se fossero possedute da spiriti sconosciuti, le due donne si muovono a ritmo delle parole incomprensibili che escono dalle loro bocche. Girano intorno ad una coperta che si gonfia con il passare dei minuti.

Padre Franco e Jacques osservano a bocca aperta la scena della coperta che si deforma come fosse viva.

Padre Franco sussurra al giovinetto: “S-T-R-E-G-H-E sono S-T-R-E-G-H-E” dobbiamo fermare le loro magie. Possono diventare un pericolo per il nostro paese e la nostra piccola comunità.”

Padre Franco decide di irrompere nello spazio delle due donne brandendo il coltello e gridando “Ferme donne malvagie ed empie! Basta con i vostri riti incomprensibili e sconosciuti. Le streghe come voi vanno bruciate, bruciate, bruciate!!”

Le due donne si guardano, lo guardano, si guardano e lo riguardano.

“Oh ma c’cazz stà a disce u’ prevt??”

“U’ prè, noi non siamo streghe come dici tu. Ci facciamo i fatti nostri e non facciamo male a nessuno”

“Ma se c’è scritto sul carro che siete della stirpe dei Merovingi, conoscitori di segrete formule.”

“Ma quali Merovingi e Merovingi. Sul carro sta scritto U’ Miero Vinge, il nostro motto. Nel nostro dialetto vuol dire Il Vino Vince! “

“E quelli schizzi di sangue e quei pezzi di carne? Il ragazzo ha sentito che stavate uccidendo qualcuno”

“Ma che uccidendo… stavamo pulendo i pomodori e la carne è quella tritata che abbiamo preparato con la mozzarella per cucinare”

“E allora questa coperta che si gonfia con le vostre litanie?”

“Ma è la massa per fare i panzerotti! Padre Franco ma tu non l’canosce l’panzarott??”

“No non li conosco…” Padre Franco inizia a perdere il vigore iniziale.

“Vine do viine, cà t’fazc vedè come s’fascene l’panzarott”

Padre Franco e Jacques si siedono e osservano le mani esperte delle due donne che preparano e friggono.

“Allora Padre Franco assaggia il capolavoro!” trilla garrula la donna più anziana.

Padre Franco addenta il panzerotto con la carne e dopo pochi secondi esclama “santissimo sacramento… è meraviglioso, una delizia per noi povere anime mortali”

“Allora Franco- la donna scende in confidenza- facciamo altri due alla carne e due con la mozzarella e il pomodoro? Due bicchieri di vino. L’amaro lo offriamo noi. Sono 6 scudi.”

Padre Franco e Jacques restarono altre due ore a riempirsi fino a scoppiare. Erano arrivati per fare giustizia e ora sono in pace con il mondo. “La donna può essere anche una strega ma se sa fare i panzerotti possiamo perdonarle tutto caro Jacques”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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