L’ETERNA CRUDAIOLA

Biagio è in una di quelle giornate no. Quelle giornate in cui non ha voglia di fare nulla e tantomeno lavorare. Gli amici son tutti via e non vuole andare subito al mare e raggiungere moglie e figli. Vorrebbe coccolarsi un po’, chessò fare qualche piccola trasgressione di cui godere intimamente. Pensa a quanto gli piacerebbe vivere la storia del film “Quando la moglie è in vacanza” con la splendida Marylin Monroe. Come dargli torto? Alzi la mano chi lo ha desiderato almeno una volta. Marylin abitava al piano di sotto ma Biagio pensa alla sua vicina del quarto piano e subito pensa ad una trasgressione diversa.

Forse mangiare qualche sfizio potrebbe risarcire la mancanza di Marylin.

Le strade ad agosto hanno molte serrande chiuse, fanno tristezza e non è facile esaudire desideri nascosti.

Biagio cammina per strade conosciute. Ha presente tutti i vari negozi ma gli salta all’occhio una salumeria che non aveva mai notato. “Avrà aperto da poco” pensa.

Ci entra e viene accolto con uno squillante “buongiorno” da un corpulento signore in camice bianco e regolare matita sull’orecchio.

La matita sull’orecchio lo incuriosisce e guardandosi attorno non vede registratori di cassa ed altre tecnologie usuali. Biagio risponde al buongiorno e si avvicina al bancone.

“Vorrei farmi un bel panino. E’ possibile?”

“Certamente. Mi hanno portato ora dei panini caldi che non aspettano altro che essere farciti”.

Biagio sorride soddisfatto. Ha trovato come trasgredire in questa tarda mattina di agosto.

“Dunque, dunque. Mi mette una spennellata di olio santo sulla mollica delle due metà del panino per iniziare. Poi mi taglia del capocollo dolce spessore mezzo millimetro, due foglie di insalata, due fette di scamorza fresca affumicata spessore un millimetro.

Ci sono uova sode?”

“Si ho delle uova sode appena fatte.” Dice soddisfatto il salumiere.

“Ottimo. Le faccia a fette e le metta sulle foglie di insalata. Ah se ha un pomodoro ne metta delle fettine sottili per completare. Va bene così.”

Il salumiere alza il panino verso il cielo sentendosi Zoff nella magica notte di Madrid nel luglio del 1982. Biagio lo guarda e aspetta di averlo tra le sue mani. E’ bellissimo. Perfetto anche nei colori. Il bianco delle uova sode è tra il rosso pomodoro e il verde insalata.

Nel momento in cui il panino passa di mano un fascio di luce fortissimo illumina Biagio che cerca di coprirsi con il panino. E una voce importante e stentorea lo investe.

“Tu sei l’eletto! Tu hai trovato la formula del panino perfetto! Tu ora avrai accesso ai segreti dell’Ordine dei Maritati custodi dell’Eterna Crudaiola. Tu potrai avere il segreto di come prepararla e farne godere le persone che ami.”

Biagio è stravolto. Non sta capendo niente. Sta fermo con il panino in mano, aspetta di sapere cosa fare e timidamente chiede “Ma chi parla?”

“Non posso svelare la mia identità ma ti condurrò sul cammino della conoscenza di come fare la Crudaiola e solo allora capirai. Ora ti racconterò come. Intanto devi usare solo maritati integrali che sono, come puoi vedere, per metà maccheroncini e per metà orecchiette a simboleggiare i due sessi che si uniranno in una simbiosi perfetta con l’elemento che ora andremo a creare. Prenderai tre tipi di pomodori che taglierai in tre modi diversi per allineare le loro geometrie mantenendo la loro identità. Ciliegini, datterini e da insalata. Dopo averli tagliati e messi in una coppa di terracotta smaltata e decorata con pigne e spighe, simbolo di fertilità, li condirai con olio che farai scendere a filo in modo da toccarli tutti. Ora stai attento. Dovrai grattugiarci sopra del cacio-ricotta. Non fare l’errore di usare i buchi piccoli della grattugia. Userai quelli medi che danno una dimensione adeguata e lasciano striscie che avvolgeranno i pomodori diventando una cosa sola. Per finire foglie di basilico non lavato come se piovesse. Lavarlo potrebbe portare gocce d’acqua che andrebbero a rompere gli equilibri tra pomodori e cacio-ricotta. Ora con un cucchiaio di legno ricavato da un tronco di ulivo mescolerai il tutto per nove minuti lentamente e lascerai il tutto a riposare per tre ore. Come in un matrimonio, i maritati si preparano a ricevere il condimento che celebrerà la loro unione eterna. Arrivato il momento verserai i maritati bollenti nella coppa e con il cucchiaio di legno, questa volta in senso opposto, girerai il tutto dando vita all’Eterna Crudaiola. Ecco ora puoi chiedermi chi sono.”

“Chi sei? Chi sei?”

“Come chi sono? Sono tua moglie deficiente! Sono tre ore che ti stiamo chiamando e tu sei qui a dormire. Ci hai fatto spaventare. Siamo tornati di corsa dal mare, abbiamo chiamato un sacco di persone e nessuno sapeva niente. Dovevi anche fare la spesa e siamo rimasti digiuni. Non ci si può fidare di te. Per niente”

“Ma ero andato alla nuova salumeria per un panino e poi mi hanno spiegato come fare l’eterna crudaiola…”

“Ecco bravo, peccato che dormivi. Ora ci vai davvero in salumeria e ci accontentiamo di una crudaiola normale senza obiettivi di eternità.”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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