I WILL SURVIVE

Mi sono sempre piaciuti i film in costume. Abiti con fregi dorati per gli uomini e vestiti da sogno per le donne. Balli meravigliosi su valzer importanti. Coppie  che volteggiano in saloni enormi illuminati da centinaia di candele. Prendi per esempio il Gattopardo. Burt Lancaster con i suoi “favoriti” che si muove insieme ad una giovane e meravigliosa Claudia Cardinale mentre Alain Delon li osserva sorridendo sotto i suoi baffetti. La musica è padrona dei tempi. Le immagini scorrono e tu segui i movimenti muovendo le braccia insieme al Principe Don Fabrizio di Salina. Lo senti dentro il valzer che ti dà il ritmo, tutti ti guardano e le tue mani portano quelle di Angelica, strette nell’estasi della danza.

Sei potente e ammirato. Gente troppa e troppo vicina. Senti una fascia blu che ti stringe il braccio destro. Il valzer cambia tempo e non gli dai peso.

Senti una voce “E’ alta! Dategli il Lasix. Voglio vedere come reagisce”.

Intanto i musicisti cambiano passo. Il valzer si fa delicato, più lento. Angelica è sempre nelle tue mani, non vorresti farla sfuggire. Però qualcosa sta succedendo. Ti ritrovi in un posto diverso, musica diversa, altri ritmi. Angelica è diventata Anita. La musica è dolcemente ritmata ma gli strumenti non sono gli stessi di prima. Le parole le riconosci “Guantanamera Juajira Guantanamera” e abbozzi un sorriso sul tuo vestito che non è più da principe. Ora hai camicia a fiori e bermudino. Insieme ai vestiti cambiano le parole di quelli attorno a te.

“Guarda la vena, Anita guarda la vena, guarda  la veeenaaa Anita guarda la veenaaa”. Questa nuova nenia ti accompagna per qualche minuto e Anita ti sussurra “Apri e chiudi la mano, fai così, apri e chiudi, aspetta un attimo. L’ho trovata. Tranquillo. Ora stai fermo”. Le persone si allontanano e ti lasciano solo. La musica resta. Continui ad avere le braccia alzate e le muovi sussurrando “Guarda la vena, Anita guarda la vena, guarda la veeeenaaa Anita guarda  la veeenaa”.  Poche note ancora di Compay Segundo e tutto tace.

Una dimensione senza tempo. Che ore sono? Boh. Che t’importa del tempo che passa. E’ il ritmo che conta. Il numero delle battute in un intervallo di tempo definito.  Ora è importante capire come armonizzare la massima e la minima e ci vuole il ritmo giusto.  Devi convivere con un tempo nuovo, trovare nuovi battiti. Non hai scelta e non hai altre chance. Allora devi essere deciso. La devi affrontare senza paura e devi farle capire che tu sopravviverai e quando si tratta di sopravvivere esiste solo uno modo di farlo….cantarlo:

At first I was afraid, I was petrified, Kept thinkin’ I could never live without you by my side,

But then I spent so many nights thinkin’ how you did me wrong, And I grew strong, and I learned how to get along,

And so your back, from outerspace,

I just walked in to find you here with that sad look upon your face,

I should’ve changed that stupid lock, I should’ve made you leave your key,

If I had known for just one second you’d be back to bother me,

Go on now go, walk out the door,

Just turn around now, ‘cause you’re not welcome anymore,

Weren’t you the one who tried to hurt me with goodbye,

You think I’d crumble? You think I’d lay down and die?

Oh no not I, I will survive,

Oh as long as I know how to love I know I’ll stay alive,

I’ve got all my life to live; I’ve got all my love to give,

And I’ll survive, I will survive,

Hey, Hey!

 

“Bene,  bene,  bene,  come sta il nostro giovanotto oggi?” qualcuno si siede accanto a te e non è Gloria Gaynor.

“Bene” sospiri tu, ma il discendente di Ippocrate non ti caga, sta parlando in codice con la sua assistente.

“Come sta la 12? e la 6?”

“La dodici bene, la sei vuole parlare con lei”

Capisci che oggi non tornerai a casa e che da un punto di vista aritmetico quella del 6 potrebbe stare due volte in quella del 12. Qualcuno ha acceso la tv e c’è Michele Cucuzza che ti guarda fisso negli occhi. Sembra dirti beffardo “Lo sai che il telecomando è lontano e staremo un’ora insieme io e te?”

Ti giri per guardare i valori della massima e della minima sul monitor alla tua sinistra. Sono buoni, molto buoni. Cucuzza vai avanti, non mi fai paura, ora il mio tempo è giusto e perfetto.

2 pensieri su “I WILL SURVIVE

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...