L’ORGOGLIO DEL 98

La sveglia è per le sette di mattina.
Alzatevi, grida il comandante, oggi è il giorno X e non possiamo sbagliare. Tutti voi sapete cosa fare. Bisogna però trovare il volontario per andare in prima linea dove lo scontro sarà terribile. Il nemico ha messo in campo molte forze e ci sarà da combattere. Il volontario dovrà essere pronto in pochi minuti per andare subito a prendere il numero.
Gli sguardi convergono sul più anziano di tutti.
“Ma perchè sempre io?”
“Ci vogliono i capelli bianchi per farsi rispettare e non sono neanche sufficienti a volte”
“Madò ma ci metterò una vita”
“Lo so che da oggi sei in ferie ma non devi mollare proprio adesso. Guardami…non vedo lo sguardo assassino, devi essere duro, niente favori, niente gentilezze, niente chiacchiere mi raccomando concentrato sull’obiettivo. La lista ti verrà data prima di uscire. Vatti a lavare la faccia con l’acqua fredda, devi essere tonico. Io ti raggiungerò tra un po’, ora è tempo che tu vada, non deluderci!
In prima linea c’è già ressa. Felice prende il 98. Prima di lui un mare di gente. Dal comando arriva il primo messaggio “Che numero hai?” “Il 98” “E ora a che numero stanno?” “il 26”
“Dovevi uscire prima porca di quella vacca, la giornata ora è in salita. Vedi se qualcuno si sente poco bene e prima di svenire prendigli il numero che ha in mano”
“Oh ma è sciacallaggio!”
“Alla vigilia di Natale non si fanno prigionieri, mors tua vita mea”
Il tempo passa, nascono amicizie, riaffiorano vecchi amori tra sorrisi di dentiere e capelli cotonati ma sempre concentrati, il cuore può far perdere il turno.
Il comandante raggiunge il campo di battaglia. Il proprio uomo è ormai vicino al bancone. “Quanto manca?” gli grida
“Sono il prossimo!” risponde con lo sguardo stremato e le gambe incrociate per un impellente bisogno.
La banconista spinge il tasto e si illumina il display con il 98.
“Ioooooooo!” urla Felice tra il vocìo della folla di volontari come lui sventolando il biglietto fortunato.
E inizia la battaglia. Il primo della lista è il gorgonzola.
“Vorrei trecento grammi di gorgonzola”
“Come lo vuole? Semplice, al mascarpone, alla ricotta o ai fiori di malga?”
Primo colpo al cuore. Quale tipo prendere?
Si gira e vede lo sguardo del comandante dalle retrovie che ha sentito tutto e aspetta come un cacciatore vicino alla trappola. “Quello che prendiamo sempre” è la risposta subdola.
“Mi dia quello semplice”
“Ma noooo! quello al mascarpone devi prendere, ma non ti ricordi mai niente” il comandante è categorico.
Gli altri volontari si stringono a Felice per fargli sentire la vicinanza in questo momento di umiliazione pubblica.
Felice deglutisce e passa al secondo della lista.
“Poi mi fà duecento grammi di provolone”
“Dolce, Piccante o semi piccante?”
Felice decide di scegliere il semipiccante. Da dietro si sente un “No, no, no, a mia madre piace il dolce e lo sai benissimo”
Felice si gira “Lo so lo so ma quest’anno voglio il semipiccante, a tua madre le prendo la giuncata con la rucola!”
“Bastardo, lo sai che non la digerisce”
“Lo so, per questo la prendo” lo sguardo di Felice è fiero e combattivo.
Gli altri volontari incominciano a cantare una nenia alzando sempre di più il volume della voce “Uno di noi…il 98…uno di noi…uno di noooooiiiii…il 98 uno di noiiii”

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